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Manovra Economica: riflessi sull’attività giudiziaria
Riportiamo gli art. 37-38-39 dal DL "Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria" Art. 37 (Disposizioni per l’efficienza del sistema giudiziario e la celere definizione delle controversie) 1. I capi degli uffici giudiziari sentiti, i presidenti dei rispettivi consigli dell’ordine degli avvocati, entro il 31 gennaio di ogni anno redigono un programma per la gestione dei procedimenti civili, amministrativi e tributari pendenti. Con il programma il capo dell’ufficio giudiziario determina: a) gli obiettivi di riduzione della durata dei procedimenti concretamente raggiungibili nell’anno in corso; b) gli obiettivi di rendimento dell’ufficio, tenuto conto dei carichi esigibili di lavoro dei magistrati individuati dai competenti organi di autogoverno, l’ordine di priorità nella trattazione dei procedimenti pendenti, individuati secondo criteri oggettivi ed omogenei che tengano conto della durata della causa, anche con riferimento agli eventuali gradi di giudizio precedenti, nonché della natura e del valore della stessa. 2. Con il programma di cui al comma 1, sulla cui attuazione vigila il capo dell’ufficio giudiziario, viene dato atto dell’avvenuto conseguimento degli obiettivi fissati per l’anno precedente o vengono specificate le motivazioni del loro eventuale mancato raggiungimento. Ai fini della valutazione per la conferma dell’incarico direttivo ai sensi dell’articolo 45 del decreto legislativo 5 aprile 2006 n. 160, i programmi previsti ...
Giornata di protesta per la Giustizia 23.6.2011
A breve saranno pubblicati i video relativi ai servizi messi in onda dall'emittente lombarda Antenna3. Riportiamo di seguito gli articoli pubblicati sul Giornale di Vicenza e sul Corriere del Veneto del 23 Giugno 2011.
Comunicato del Sindacato Forense di Vicenza 15-06-11
Cari Colleghi, di certo saprete che il 23 giugno prossimo l'OUA (Organismo Unitario dell'Avvocatura, espressione degli Ordini e delle associazioni forensi) ha indetto la *terza giornata nazionale di mobilitazione* (nella forma dell’astensione dalle udienze) contro l'istituto della cd. “media-conciliazione”, qual è attualmente disciplinato dal d.lgs. n. 28/2010 ed altresì contro il progetto di c.d. “smaltimento dell’arretrato civile” avanzato dal Ministro Alfano (vd. sito www.oua.it, *Contro l'obbligatorieta' della mediaconciliazione e la rottamazione della giustizia civile* ) . La nostra associazione vicentina, nell’aderire con convinzione alle ragioni della protesta, ha pensato di promuovere inoltre un’iniziativa di attiva e numerosa presenza degli avvocati presso il Tribunale di Vicenza, per spiegare le ragioni dell’impegno della nostra categoria smentendo l’odiosa accusa per cui approfitterebbe dei disservizi della giustizia, e denunciare le croniche carenze della amministrazione giudiziaria anche locale, ormai al collasso: il tutto con il contributo dei media che sono stati informati dell’iniziativa. Pertanto *Giovedi 23 giugno a partire dalle h. 10.30* raccomandiamo a tutti i Colleghi, anche a quelli che non avranno udienze, di "presentarsi al lavoro" nell’atrio del Palazzo di Giustizia di Vicenza, per rendere più visibile il concreto coinvolgimento della avvocatura su temi che toccano non solo gli “operatori del diritto”, ma anche utenti e cittadini, ed evidenziare i gravissimi limiti della disciplina vigente sulla media-conciliazione e della progettata “rottamazione” della giustizia civile, contrastando la logica tutta ...
Mediazione: solo uno “stop” sull’obbligatorietà consente un vero dialogo con l’avvocatura
La “cabina di regia” che, nelle intenzioni di chi la sostiene, dovrebbe sancire la ritrovata armonia tra il Ministro Alfano e gli avvocati, saprà rendersi interprete delle istanze che, con forza, provengono dall’avvocatura di base? In attesa di verificarlo si può dire che per il momento la proposta ha creato non poco scompiglio nel mondo forense, di fatto costretto, per la quasi totalità, a subire la decisione del Ministro della Giustizia di confrontarsi sui problemi dell’avvocatura con interlocutori da lui stesso prescelti, piuttosto che con le legittime rappresentanze – politica e istituzionale – che gli avvocati si sono legittimamente dati. L’occasione della rottura tra avvocati e Ministro che, un po’ approssimativamente, si vorrebbe sanata dall’incontro dell’11 maggio, è stata – last but not least - il decreto legislativo 28/2010 che ha introdotto la conciliazione obbligatoria a pena di improcedibilità per alcune materie. Il decreto, fortemente voluto da Alfano anche contro il parere del Parlamento, è entrato in vigore nel marzo di quest’anno ed è immediatamente finito – senza che alcuno se ne sorprendesse – al vaglio della Corte Costituzionale. Sulla conciliazione obbligatoria, dal Congresso Nazionale Forense di Genova in avanti, tra il Ministro e gli avvocati è stato gelo profondo : pur ...
La Riforma della Professione Forense
Cari colleghi, Vi rimetto in allegato la memoria, depositata agli atti della Commissione Giustizia alla Camera, dall’Associazione Nazionale Forense, nel corso dell’audizione del 02 marzo 2011. Scarica l'allegato Carmela, Milena Liuzzi – Responsabile comunicazione interna ANF
Deliberato del Direttivo Nazionale in materia di media-conciliazione.
Cari Colleghi, Vi rimetto il deliberato del Direttivo Nazionale in materia di media-conciliazione. Il Direttivo Nazionale dell’Associazione Nazionale Forense CONSIDERATO • che col decreto c.d. Milleproroghe è stato disposto il rinvio di un anno dell'entrata in vigore dell'obbligatorietà del tentativo di conciliazione previsto dal D.Lgs. 28/2010 per le sole controversie inerenti responsabilità civile automobilistica e condominio; • che tramite il maxi emendamento, sul quale il Governo ha chiesto il voto di fiducia, si è vanificata la volontà parlamentare di far slittare di un anno l'obbligatorietà del tentativo di conciliazione con riferimento anche a tutte le restanti controversie, al fine di consentire l'esame e la discussione dei disegni di legge presentati da parlamentari sia della maggioranza che dell'opposizione e tendenti ad apportare le necessarie modifiche; • che la normativa attuativa del predetto D.Lgs.28/2010 è attualmente sottoposta al vaglio di legittimità del T.A.R., innanzi al quale sono state anche prospettate questioni di illegittimità costituzionale. • che il Ministro della Giustizia ha annunciato un disegno di legge in tema di “efficienza del sistema giudiziario”; • che l'Organismo Unitario dell'Avvocatura ha proclamato l’astensione dalle udienze civili, penali, amministrative e tributarie e dalle altre attività giudiziarie dal 16 al 22 marzo 2011 per protestare contro le iniziative del Governo in ...
Mediaconciliazione: senza rinvio, disastro annunciato per i cittadini
ASSOCIAZIONE NAZIONALE FORENSE Comunicato stampa Mediaconciliazione: senza rinvio, disastro annunciato per i cittadini Ester Perifano (Segretario Generale ANF): “Spero che il ministro Alfano ascolti un po’ meno chi vuole solo risparmiare sulla pelle dei cittadini e presti maggiore attenzione a chi vive ogni giorno nelle Aule di giustizia”. L’Associazione Nazionale Forense è molto critica verso la scelta del governo di forzare la meno sull’entrata in vigore della media conciliazione. “ Il susseguirsi di decisioni assolutamente contraddittorie, che vede su fronti contrapposti il Parlamento e il Governo , si traduce in un unico risultato : enormi danni per i cittadini”, attacca il segretario generale, Ester Perifano. La commissione Giustizia del Senato, infatti, ha prima approvato, con il voto favorevole di tutte le forze politiche, la proroga di un anno per l'intera media conciliazione, e poi ha dovuto subire la forzatura del Governo approvando controemendamento che limita la proroga a due sole materie (infortunistica stradale e condominio) annullando, di fatto, la decisione già presa dalla Commissione . “Si tratta di una forzatura inaccettabile sulla pelle dei cittadini – continua Perifano – il rinvio è necessario non solo perché l’attuale disciplina sulla media conciliazione è in forte odore di incostituzionalità, ma anche perché non vi è l'organizzazione necessaria per partire, ...
SINDACATO FORENSE
aderente all’A.N.F. (A.ssociazione N.azionale F.orense) L’associazione è certamente nota a tutta l’Avvocatura per gestire ormai da molti anni i cd. “uffici fotocopie” dislocati presso le sedi giudiziarie di Vicenza e di Schio, cui sono addette due impiegate assunte a part-time che prestano la propria attività a beneficio non solo degli iscritti, ma dell’intera categoria e più in generale di tutti i cittadini ed utenti che quotidianamente accedono all’Amministrazione della Giustizia. Il servizio è stato migliorato con il rinnovo degli arredi e delle dotazioni delle segreterie e la messa a disposizione di macchine fotocopiatrici che rimangono in funzione anche al di fuori degli orari e dei periodi di apertura degli uffici, mentre a Schio è stata inoltre allestita una saletta riunioni per permettere ai colleghi di conferire tra loro e con i propri clienti in modo riservato. E’ stata inoltre incrementata la gamma dei servizi offerti ai colleghi e al pubblico, che adesso possono essere ugualmente forniti sia dalla sede di Vicenza che da quella di Schio, in entrambe le quali sono attivi i servizi di vendita tessere magnetiche e di materiale di cancelleria per notifiche e verbali, nonché la distribuzione gratuita della “Rassegna degli Avvocati Italiani” (organo ufficiale della ANF); entrambe ...
Ricorso dichiaraz. fallimento Trib. VI
In allegato il documento di Ricorso per Dichiarazione di Fallimento del Tribunale di Viecenza Scarica L'allegato
Comunicato sulle specializzazioni
Comunicato stampa La crisi vale per tutti più efficienza e meno sprechi anche per le Casse di previdenza Ester Perifano (Associazione nazionale forense): “Inutile perdere tempo su questioni tecniche, sull’applicabilità o meno delle norme della manovra alle casse private, l’obiettivo è chiaro e giusto: risparmiare riducendo i costi non essenziali. La Cassa forense dia l’esempio, non aspetti la conversione del decreto e applichi volontariamente le misure di contenimento della spesa. “C’è la crisi economica, la Cassa forense - su pressante richiesta del governo - ha appena approvato una pesante riforma previdenziale che incide non poco sulle tasche degli avvocati, non serve una legge per decidere di ridurre gli sprechi e aumentare l’efficienza. La Cassa forense agisca subito e volontariamente, tagliando dove si può e attrezzandosi per gestire in modo più efficiente il proprio patrimonio”. E’ quanto dichiara Ester Perifano, segretario generale dell’Associazione nazionale forense in merito alle polemiche sull’applicabilità o meno alle casse previdenziali private, tra cui la Cassa forense, delle misure di contenimento della spesa previste dalla manovra economica del governo. Secondo Anf, quindi, non solo la tesi sostenuta dall’Associazione degli enti ...
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Gentili Colleghi, vi segnaliamo l’iniziativa formativa organizzata dall’ A.N.F. VICENZA con il patrocinio dell'ORDINE degli AVVOCATI di VICENZA dal titolo “AVVOCATO 4.0. Come organizzare una professione in evoluzione" che si terrà il ...

