Mediaconciliazione: senza rinvio, disastro annunciato per i cittadini

febbraio 14, 2011  |   Blog   |   Commenti disabilitati su Mediaconciliazione: senza rinvio, disastro annunciato per i cittadini

ASSOCIAZIONE NAZIONALE FORENSE

Comunicato stampa

Mediaconciliazione: senza rinvio, disastro annunciato per i cittadini
Ester Perifano (Segretario Generale ANF): “Spero che il ministro Alfano ascolti un po’ meno chi vuole solo risparmiare sulla pelle dei cittadini e presti maggiore attenzione a chi vive ogni giorno nelle Aule di giustizia”.
L’Associazione Nazionale Forense è molto critica verso la scelta del governo di forzare la meno sull’entrata in vigore della media conciliazione. “ Il susseguirsi di decisioni assolutamente contraddittorie, che vede su fronti contrapposti il Parlamento e il Governo , si traduce in un unico risultato : enormi danni per i cittadini”, attacca il segretario generale, Ester Perifano.
La commissione Giustizia del Senato, infatti, ha prima approvato,  con il voto favorevole di tutte le forze politiche, la proroga di un anno per l’intera media conciliazione, e poi ha dovuto subire la forzatura del Governo approvando controemendamento che limita la proroga  a due sole materie (infortunistica stradale e condominio) annullando, di fatto, la decisione già presa dalla Commissione .
“Si tratta di una forzatura inaccettabile sulla pelle dei cittadini – continua Perifano – il rinvio è necessario non solo perché l’attuale disciplina sulla media conciliazione è in forte odore di incostituzionalità, ma anche perché non vi è l’organizzazione necessaria per partire, a pieno regime, con le nuove procedure”.
Perifano critica anche l’atteggiamento del ministro Alfano, “che si ostina a non tenere conto dei suggerimenti di chi, come gli avvocati, quelle norme dovranno applicarle per primi, e cede alle pressioni di poteri forti che parlano senza fondare i loro argomenti su dati di fatto, sperando solo di erodere le prerogative dello Stato di diritto. Questo stesso modo di procedere  – conclude Perifano – ha prodotto anche le inaccettabili misure proposte pochi giorni fa dal Ministro per lo smaltimento dell’arretrato civile. Così  si mette in serio pericolo tutto il sistema dell’amministrazione della Giustizia. E chi ne pagherà le conseguenze saranno solo i cittadini”.

Roma, 11 febbraio 2011

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