CASSA FORENSE: il regolamento di attuazione dell’art. 21 L. Prof.

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Si pubblica  il regolamento di attuazione dell’art. 21, commi 8 e 9, della Legge Professionale (n. 247/2012) approvato Approvato con nota ministeriale del 7 agosto 2014 – G.U. Serie n. 192 del 20/08/2014

In forza del predetto regolamento “L’iscrizione agli Albi comporta la contestuale iscrizione alla Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense. La Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense, con proprio regolamento, determina, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, i minimi contributivi dovuti nel caso di soggetti iscritti senza il raggiungimento di parametri reddituali, eventuali condizioni temporanee di esenzione o di diminuzione dei contributi per soggetti in particolari condizioni e l’eventuale applicazione del regime contributivo”.

Art. 1
Iscrizione obbligatoria alla Cassa
1. A decorrere dall’entrata in vigore del presente Regolamento, o dalla data di iscrizione
all’Albo, se successiva, l’iscrizione alla Cassa è obbligatoria per tutti gli avvocati iscritti agli
Albi professionali forensi, fermo restando il disposto di cui all’articolo 4 della Legge n.
141/1992.
2. L’iscrizione viene deliberata d’ufficio dalla Giunta Esecutiva della Cassa, con la decorrenza
di cui al comma 1, non appena sia pervenuta comunicazione dell’iscrizione in un Albo
forense.
3. Dell’avvenuta iscrizione alla Cassa deve essere data immediata comunicazione al
professionista, unitamente all’indicazione dei termini per avvalersi dei benefici di cui all’art.
3 ed, eventualmente, dell’art. 4 del presente Regolamento.
4. L’iscrizione alla Cassa è obbligatoria, ai sensi del primo comma, anche per gli iscritti agli
Albi forensi che siano contemporaneamente iscritti in altri Albi professionali. Tuttavia, essi
sono tenuti al versamento dei contributi soggettivi e integrativi solo sulla parte di reddito e
di volume d’affari relativi alla professione di avvocato, fermo in ogni caso l’obbligo a
corrispondere i contributi minimi.
5. L’iscrizione alla Cassa è obbligatoria, ai sensi del primo comma, anche per gli iscritti agli
Albi forensi che svolgano funzioni di giudici di pace, di giudice onorari di Tribunale e di
sostituto procuratore onorario di udienza. In tal caso, i contributi soggettivi ed integrativi
saranno calcolati anche sulle indennità derivanti da tale incarico con modalità e termini
stabiliti dal Consiglio di Amministrazione, fermo in ogni caso l’obbligo a corrispondere i
contributi minimi.
6. Per gli iscritti ad un Albo forense che esercitino l’attività professionale in modo concorrente
o esclusivo in un altro Stato Membro della Unione Europea, si applicano i Regolamenti 2
Comunitari n. 883 del 29/4/2004 e n. 987 del 16/9/2009 per la determinazione della
legislazione previdenziale applicabile.
Art. 2
Obbligo di comunicazione
1. I Consigli dell’Ordine, ed il Consiglio Nazionale Forense per gli iscritti nell’Albo speciale,
danno notizia alla Cassa delle iscrizioni agli Albi da essi deliberate entro e non oltre 30
giorni dalla delibera, con le modalità previste dall’art. 28 del Regolamento dei contributi.
2. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore del presente Regolamento i Consigli dell’Ordine e il
Consiglio Nazionale Forense per gli iscritti nell’Albo speciale, trasmettono alla Cassa gli
elenchi degli iscritti agli Albi alla data di entrata in vigore del presente Regolamento.
3. In caso di mancata ricezione della comunicazione di avvenuta iscrizione alla Cassa,
successivamente all’iscrizione ad un Albo, l’avvocato è tenuto comunque a registrarsi
nell’apposita sezione del sito della Cassa, in un momento precedente alla presentazione
della comunicazione obbligatoria di cui all’art. 17 della Legge n. 576/1980 (cd. mod. 5)
relativa all’anno di iscrizione all’Albo. L’iscrizione alla Cassa sarà poi deliberata ai sensi
dell’art. 1.
4. I Consigli dell’Ordine, e il Consiglio Nazionale Forense per gli iscritti all’Albo speciale,
danno notizia alla Cassa, con le stesse modalità e termini previsti al primo comma, dei
provvedimenti di cancellazione, sospensione e di ogni altro provvedimento inerente la
tenuta degli Albi.
Art. 3
Retrodatazione della iscrizione alla Cassa
1. Gli iscritti agli Albi, dal momento della loro iscrizione alla Cassa possono, su base
volontaria, beneficiare della retrodatazione dell’iscrizione alla Cassa per gli anni di iscrizione
nel Registro dei praticanti, per un massimo di cinque anni a partire da quello del
conseguimento del Diploma di Laurea in Giurisprudenza e con esclusione degli anni in cui il
tirocinio professionale sia stato svolto, per più di sei mesi, contestualmente ad attività di
lavoro subordinato.
2. La facoltà di cui al comma 1 deve essere esercitata, mediante presentazione di apposita
domanda alla Cassa, entro il termine perentorio di 6 mesi dalla ricezione della
comunicazione di avvenuta iscrizione. 3
3. La domanda deve essere accompagnata dalla comunicazione prevista dall’art. 10 del
Regolamento dei contributi, relativamente a tutti gli anni cui si vuole estendere l’efficacia
dell’iscrizione.
4. A pena di decadenza dal diritto, l’interessato deve procedere al pagamento in unica
soluzione di tutti i contributi dovuti per gli anni relativi alla pratica professionale – fermo
restando il contributo soggettivo minimo nella misura ridotta prevista dall’art. 7, comma 2, del
presente Regolamento – entro 6 mesi dalla comunicazione della Cassa, ovvero chiedere la
rateizzazione in tre anni.
5. Per gli iscritti ad un Albo forense, ma non alla Cassa, alla data di entrata in vigore del
presente Regolamento, la retrodatazione dell’iscrizione alla Cassa può essere estesa ai
periodi di iscrizione all’Albo relativi al primo triennio nonchè all’anno 2013, con le stesse
modalità e costi previsti dal Regolamento dei contributi vigente alla data di entrata in vigore
della Legge n. 247/2012.
6. Per accedere al beneficio disciplinato dal comma precedente è necessario che si tratti di
prima iscrizione alla Cassa e che l’interessato sia in regola con l’invio delle comunicazioni
obbligatorie e non sia incorso nell’infrazione all’obbligo di iscrizione alla Cassa, disciplinato
dalla previgente normativa.
Art. 4
Facoltà di iscrizione ultraquarantenni
1. Gli iscritti agli Albi che al momento dell’iscrizione alla Cassa hanno compiuto il 40° anno di
età possono ottenere i benefici di cui al comma 3 del presente articolo, con il pagamento di
una speciale contribuzione pari al doppio dei contributi minimi, soggettivo ed integrativo, in
misura piena, dell’anno di decorrenza della iscrizione per ciascun anno a partire da quello
del compimento del 39° anno di età fino a quello anteriore alla decorrenza di iscrizione,
entrambi inclusi.
2. La facoltà di cui al comma 1 deve essere esercitata, mediante presentazione di apposita
domanda alla Cassa, entro il termine perentorio di 6 mesi dalla ricezione della
comunicazione di avvenuta iscrizione.
3. I benefici per chi si avvale della facoltà di cui al comma 1 sono i seguenti:
a) per le pensioni di inabilità o invalidità, l’iscrizione si considera avvenuta in data anteriore
al compimento del quarantesimo anno di età, ai soli fini di cui all’art. 9, lett. b) del
Regolamento delle prestazioni; devono però sussistere tutte le altre condizioni richieste, ivi
compreso il compimento degli anni di effettiva iscrizione e contribuzione alla Cassa previsti
nella citata lett. b) dell’art. 9 del Regolamento delle prestazioni;
b) per la pensione indiretta, l’iscrizione si considera avvenuta in data anteriore al
compimento del quarantesimo anno di età, ai soli fini del comma 4, art. 12 del Regolamento 4
delle prestazioni; devono però sussistere tutte le altre condizioni richieste, ivi compreso il
compimento degli anni di effettiva iscrizione e contribuzione alla Cassa previsti nel comma
3 dell’art. 12 del Regolamento delle prestazioni;
c) per le pensioni di vecchiaia, gli anni per i quali è stata pagata la contribuzione di cui al
comma 1 valgono al solo fine di completare l’anzianità minima necessaria per acquistare il
diritto a tale pensione.
4. A pena di decadenza dal diritto, l’interessato deve procedere in unica soluzione al
pagamento della speciale contribuzione, entro 6 mesi dalla ricezione della comunicazione
dell’accoglimento della domanda da parte della Giunta Esecutiva, ovvero mediante
rateizzazione in tre anni.
Art. 5
Iscrizione facoltativa alla Cassa
1. L’iscrizione alla Cassa è facoltativa per tutti gli iscritti nel Registro dei praticanti avvocati che
siano in possesso del Diploma di Laurea in Giurisprudenza. Essa avviene a domanda degli
aventi diritto con delibera della Giunta Esecutiva e può riguardare tutti gli anni del tirocinio
professionale, a partire da quello del conseguimento del Diploma di Laurea e ad eccezione
di quelli in cui il praticante abbia, per più di sei mesi, svolto il tirocinio contestualmente ad
attività di lavoro subordinato.
2. A pena di decadenza dal diritto, l’interessato deve procedere al pagamento in unica
soluzione entro 6 mesi dalla comunicazione della Cassa, ovvero rateizzati in tre anni, di tutti
i contributi dovuti per gli anni oggetto di iscrizione, fermo restando il contributo soggettivo
minimo nella misura ridotta prevista dall’art. 7, comma 2 del presente Regolamento.
Art. 6
Cancellazione dalla Cassa
1. La cancellazione degli avvocati dalla Cassa viene deliberata d’ufficio dalla Giunta Esecutiva
a seguito di cancellazione dell’iscritto da tutti gli Albi forensi, nonché in caso di sua
sospensione volontaria annotata nell’Albo ex art. 20 comma 2 e 3 della Legge n. 247/2012.
2. La cancellazione dei praticanti avvocati dalla Cassa viene deliberata dalla Giunta Esecutiva:
a) d’ufficio, in caso di cancellazione dell’iscritto dal Registro dei praticanti, non seguita
dall’iscrizione all’Albo degli avvocati;
b) a domanda dell’interessato negli altri casi. 5
Art. 7
Contributi minimi dovuti e agevolazioni per i primi anni di iscrizione
1. I contributi minimi dovuti dagli iscritti, per ogni anno di iscrizione alla Cassa, sono i seguenti:
a) Contributo minimo soggettivo: € 2.780,00 per il 2014;
b) Contributo minimo integrativo: € 700,00 per il 2014;
c) Contributo di maternità: € 151,00 per il 2014.
2. Il contributo soggettivo minimo, di cui al 1° comma, lett. a), è ridotto alla metà per i primi 6
anni di iscrizione alla Cassa, qualora l’iscrizione decorra da data anteriore al compimento del
35° anno di età. Restano invariate le percentuali per il calcolo dei contributi dovuti in
autoliquidazione di cui all’art. 2 comma 1, all’art. 3 e all’art. 4 del Regolamento dei contributi.
3. Il contributo minimo integrativo di cui al 1° comma lett. b) non è dovuto per il periodo di
praticantato nonchè per i primi 5 anni di iscrizione alla Cassa, in costanza di iscrizione
all’Albo. Per i successivi 4 anni tale contributo è ridotto alla metà qualora l’iscrizione decorra
da data anteriore al compimento del 35° anno di età. E’ comunque dovuto il contributo
integrativo nella misura del 4% dell’effettivo volume di affari IVA dichiarato.
4. I contributi minimi di cui al comma 1, lett. a) e b) sono esclusi a partire dall’anno solare
successivo a quello della maturazione del diritto a pensione di vecchiaia. Sono comunque
dovuti i contributi soggettivo ed integrativo nella misura percentuale prevista dal
Regolamento dei contributi nei confronti dei pensionati di vecchiaia che restano iscritti
all’Albo degli Avvocati o all’Albo speciale per il patrocinio dinanzi le giurisdizioni superiori.
5. I contributi minimi di cui al comma 1, lett. a) e b), sono annualmente rivalutati con le modalità
previste dall’art. 8 del Regolamento dei contributi. Il contributo di maternità di cui al comma 1,
lett. c) viene annualmente determinato dal Consiglio di Amministrazione ai sensi del D.lgs.
151/2011, in relazione all’andamento della spesa per indennità di maternità.
6. Entro il 31 dicembre dell’anno successivo all’entrata in vigore del presente Regolamento le
agevolazioni per i minimi contributivi di cui al 2° e 3° comma, saranno oggetto di valutazione
e verifica da parte del Comitato dei Delegati per la loro eventuale revisione. La relativa
delibera è sottoposta all’approvazione dei Ministeri vigilanti. 6
Art. 8
Riscossione contributi minimi
In deroga a quanto previsto dall’art. 25 del Regolamento dei contributi e limitatamente ai
primi otto anni di iscrizione alla Cassa, a decorrere dall’entrata in vigore del presente
Regolamento, il contributo minimo soggettivo dovuto ai sensi dell’art. 7, commi 1, lett. a) e 2
del presente Regolamento è riscosso per la metà nello stesso anno di competenza; il
restante importo, se e in quanto dovuto, sulla base del successivo art. 9, deve essere
considerato a tutti gli effetti quale contributo in autoliquidazione e riscosso con le modalità e
termini di cui agli artt. 23 e 24 del Regolamento dei contributi.
Art. 9
Ulteriori agevolazioni per percettori di redditi al di sotto dei parametri
1. A decorrere dall’anno di entrata in vigore del presente Regolamento e, comunque, per un
arco temporale limitato ai primi otto anni di iscrizione alla Cassa, anche non consecutivi, è
data facoltà ai percettori di redditi professionali ai fini IRPEF inferiori a € 10.300, di versare il
contributo soggettivo minimo obbligatorio in misura pari alla metà di quello dovuto ai sensi
dell’art. 7, commi 1, lett. a) e 2 del presente Regolamento, ferma restando la possibilità di
integrare il versamento su base volontaria fino all’importo stabilito dalle predette norme. Ai
fini dell’applicazione del presente comma non si calcolano gli anni di iscrizione retroattiva e
facoltativa chiesti ai sensi degli articoli 3 e 5 del presente Regolamento che restano
interamente sottoposti alla specifica disciplina ivi prevista.
2. Chi si avvale della facoltà di cui al comma 1 avrà riconosciuto un periodo di contribuzione di
sei mesi in luogo dell’intera annualità sia ai fini del riconoscimento del diritto a pensione sia
ai fini del calcolo della stessa, ai sensi dell’art. 4, comma 4 del Regolamento per le
prestazioni previdenziali, fermo restando la media reddituale di riferimento calcolata sulla
intera vita professionale.
3. Per coloro che si avvalgono della facoltà di cui ai commi precedenti resta comunque
garantita la copertura assistenziale per l’intero anno solare, anche in caso di versamento
ridotto.
4. Nei casi di cui al comma 1 del presente articolo è data, comunque, facoltà, su base
volontaria e sempre nell’arco temporale massimo dei primi otto anni di iscrizione alla Cassa,
anche non consecutivi, di integrare il versamento del contributo minimo soggettivo con
riferimento ad ogni singola annualità, fino al raggiungimento dell’intero importo previsto
dall’art. 7, 1° e 2° comma, per l’attribuzione delle intere annualità di contribuzione, sia ai fini
del riconoscimento del diritto a pensione sia ai fini del calcolo della stessa. 7
5 Il Comitato dei Delegati può adeguare ogni 4 anni e, per la prima volta, entro un anno
dall’entrata in vigore del presente Regolamento, la soglia reddituale e il periodo temporale di
cui al primo comma del presente articolo. La relativa delibera è sottoposta all’approvazione
dei Ministeri vigilanti.
6. Ai versamenti volontari di cui al comma 4, integrativi del contributo soggettivo minimo, verrà
applicato il solo interesse in misura del 2,75% annuo, a partire dal 1° gennaio del secondo
anno successivo a quello di competenza.
7. Le agevolazioni di cui al presente articolo non si applicano ai contributi dovuti ai sensi degli
artt. 3 e 4 del presente Regolamento e ai titolari di pensione di vecchiaia o anzianità di altri
Enti.
8. A partire dall’entrata in vigore del presente Regolamento, la Cassa non potrà dichiarare
inefficaci periodi di iscrizione successivi al 2012 per mancanza del requisito della continuità
professionale, né procedere a revisioni a norma dell’art. 3 della Legge n. 319/75 e
successive modifiche.
Art. 10
Esoneri temporanei
1. Nei casi particolari previsti dal comma 7 dell’art. 21 della Legge n. 247/2012, è possibile
chiedere l’esonero dal versamento dei contributi minimi soggettivo ed integrativo dovuti ai
sensi del presente Regolamento, per una sola volta e limitatamente ad un anno solare, con
riconoscimento dell’intero periodo di contribuzione ai fini previdenziali.
La richiesta deve essere inoltrata entro i termini finali di pagamento fissati ai sensi dell’art. 25
del Regolamento dei contributi, cui i contributi minimi si riferiscono e deve essere deliberata
dalla Giunta Esecutiva della Cassa. In caso di accoglimento, sono comunque dovuti i
contributi in autoliquidazione sulla base dell’effettivo reddito professionale e volume d’affari
prodotti dall’iscritto. In caso di mancato accoglimento non sono dovuti interessi e sanzioni
purchè il pagamento avvenga entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione
negativa.
2. Nei soli casi di maternità o adozione l’esonero di cui al comma precedente può essere
richiesto anche per eventi successivi al primo, fino ad un massimo di tre complessivi.
Per avere titolo a tale ulteriore beneficio l’iscrizione alla Cassa deve essere in atto
continuativamente da almeno tre anni al momento dell’evento. 8
Art. 11
Norma di coordinamento con il Regolamento delle sanzioni
L’applicazione dell’art. 9 del Regolamento delle sanzioni è sospesa fino al 31 dicembre
dell’anno successivo a quello di approvazione del presente Regolamento.
Dopo tale data le sanzioni previste dal predetto art. 9 saranno dovute solo sugli omessi o
ritardati versamenti dei contributi minimi nella misura annua obbligatoria stabilita dal
presente Regolamento.
Art. 12
Norme transitorie
1. A coloro che, nelle more dell’approvazione Ministeriale del presente Regolamento e,
comunque, non oltre 90 giorni dalla sua entrata in vigore, procedessero alla cancellazione da
tutti gli Albi professionali prima della comunicazione della formale iscrizione alla Cassa, in
deroga a quanto previsto dal presente Regolamento, nessun contributo minimo sarà
richiesto, fermo restando il versamento del contributo integrativo in proporzione al volume di
affari effettivamente prodotto. Analogo esonero è previsto per coloro che si cancellino da tutti
gli Albi forensi entro 90 giorni dalla comunicazione di iscrizione alla Cassa ai sensi del
presente Regolamento.
2. L’esonero di cui al comma precedente sarà revocato per coloro che si reiscriveranno in un
Albo professionale forense prima che sia decorso un anno solare dalla cancellazione.
3. Nei confronti di coloro che, alla data di entrata in vigore del presente Regolamento erano già
iscritti in un Albo forense ma non alla Cassa, le agevolazioni contributive di cui all’art. 7 si
applicano senza tenere conto dei limiti di età ivi previsti.
Art. 13
Area di applicazione
Le facoltà e i benefici previsti dal presente Regolamento si applicano anche agli iscritti alla
Cassa da data antecedente all’entrata in vigore del presente Regolamento e con la stessa
decorrenza, qualora sussistano i medesimi requisiti soggettivi ed oggettivi. 9
Art. 14
Entrata in vigore
1. Il presente Regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione del
provvedimento di approvazione ministeriale sulla Gazzetta Ufficiale.
2. Per effetto dell’entrata in vigore della Legge n. 247/2012 e del presente Regolamento sono
abrogate le seguenti norme regolamentari:
– Regolamento generale (approvato con decreto interm

inisteriale del 28 settembre 1995 e
successive modificazioni):
Art. 1, comma 1
Art. 2
– Regolamento dei contributi (approvato con nota ministeriale del 9 novembre 2012):
Art. 2, commi 2 e 3
Art. 5
Art. 6, comma 8
Art. 10, comma 8

Regolamento attuazione ART. 21 commi 8 e 9 LEGGE 247_2012

 

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